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[46]Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».  Matteo 27:46


Salmi - Capitolo 21

Sofferenze e speranze del giusto

[1]Al maestro del coro. Sull'aria: «Cerva dell'aurora».

Salmo. Di Davide.

[2]«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Tu sei lontano dalla mia salvezza»:

sono le parole del mio lamento.

[3]Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,

grido di notte e non trovo riposo.

[4]Eppure tu abiti la santa dimora,

tu, lode di Israele.

[5]In te hanno sperato i nostri padri,

hanno sperato e tu li hai liberati;

[6]a te gridarono e furono salvati,

sperando in te non rimasero delusi.

[7]Ma io sono verme, non uomo,

infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

[8]Mi scherniscono quelli che mi vedono,

storcono le labbra, scuotono il capo:

[9]«Si è affidato al Signore, lui lo scampi;

lo liberi, se è suo amico».

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[10]Sei tu che mi hai tratto dal grembo,

mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.

[11]Al mio nascere tu mi hai raccolto,

dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.

[12]Da me non stare lontano,

poiché l'angoscia è vicina

e nessuno mi aiuta.

[13]Mi circondano tori numerosi,

mi assediano tori di Basan.

[14]Spalancano contro di me la loro bocca

come leone che sbrana e ruggisce.

[15]Come acqua sono versato,

sono slogate tutte le mie ossa.

Il mio cuore è come cera,

si fonde in mezzo alle mie viscere.

[16]E' arido come un coccio il mio palato,

la mia lingua si è incollata alla gola,

su polvere di morte mi hai deposto.

[17]Un branco di cani mi circonda,

mi assedia una banda di malvagi;

hanno forato le mie mani e i miei piedi,

[18]posso contare tutte le mie ossa.

Essi mi guardano, mi osservano:

[19]si dividono le mie vesti,

sul mio vestito gettano la sorte.

[20]Ma tu, Signore, non stare lontano,

mia forza, accorri in mio aiuto.

[21]Scampami dalla spada,

dalle unghie del cane la mia vita.

[22]Salvami dalla bocca del leone

e dalle corna dei bufali.

[23]Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,

ti loderò in mezzo all'assemblea.

[24]Lodate il Signore, voi che lo temete,

gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,

lo tema tutta la stirpe di Israele;

[25]perché egli non ha disprezzato

né sdegnato l'afflizione del misero,

non gli ha nascosto il suo volto,

ma, al suo grido d'aiuto, lo ha esaudito.

[26]Sei tu la mia lode nella grande assemblea,

scioglierò i miei voti davanti ai suoi fedeli.

[27]I poveri mangeranno e saranno saziati,

loderanno il Signore quanti lo cercano:

«Viva il loro cuore per sempre».

[28]Ricorderanno e torneranno al Signore

tutti i confini della terra,

si prostreranno davanti a lui

tutte le famiglie dei popoli.

[29]Poiché il regno è del Signore,

egli domina su tutte le nazioni.

[30]A lui solo si prostreranno quanti dormono sotto terra,

davanti a lui si curveranno

quanti discendono nella polvere.

E io vivrò per lui,

[31]lo servirà la mia discendenza.

Si parlerà del Signore alla generazione che viene;

[32]annunzieranno la sua giustizia;

al popolo che nascerà diranno: . . .

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. . . «Ecco l'opera del Signore!».


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